Retrospettiva (Aerosmith) parte Ii

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l primo LP vende più velocemente di qualsiasi altro album a Boston in quei tempi e ottiene un’inaspettata recensione da Creem Magazine, mentre è fortemente ignorato dagli altri media più importanti. Nel 1974 è la volta del loro secondo album "Young Wings", diventa disco D'oro, ma è con "Toys in the Attic", album datato 1975 che porta gli "Aerosmith" ai primi veri successi, come la bellissima canzone Sweet Emotion e le loro esibizioni dal vivo sono sempre più richieste. Il 1976 è la volta del bellissimo Rocks, dedicato al padre di Joe Perry. Gli "Aerosmith" continuano a suonare dal vivo davanti ad una folla di ottantamila persone al Detroit Lion’s Stadium, Pontiac Michigan, e ottenere sempre più successo. Iniziano a fiorire i primi articoli della stampa. Diventano l’atto di apertura dei concerti, accanto ai "ZZ Top" e ai "Kiss". Dopo questo periodo di successi, grazie anche alle due storiche song Walk this way e Last Child, la band si prende una pausa che dura circa un anno e mezzo. Siamo quasi alla fine del 1977 e, la band si sistema in un tranquillo convento da trecento stanze conosciuto come The Cenacle, per registrare il loro quinto album "Draw The Line", è il disco del rientro del 1978. Nell’estate dello stesso anno aprono il California Jam II con Ted Nugent, il più grande rock festival della seconda metà degli anni settanta. Gli "Aerosmith" debuttano a Hollywood con un'apparizione del film di Robert Stigwood, in pratica "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" come gruppo nominato "Future Villain Band".

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